Sono ormai passati anni dalla SAVA J4, un furgone dalla meccanica semplice che riuscì a conquistare gran parte del mercato del piccolo trasporto merci urbano. La sua produzione in Spagna avveniva a Valladolid, presso la Sociedad Anónima de Vehículos Automóviles, tra il 1965 e il 1989, su licenza della britannica Morris Motor Company. Deriva dal modello Morris Commercial J4, venduto inizialmente anche come Austin J4 e Morris J4 e successivamente come BMC J4 nel Regno Unito. Dopo l’acquisizione della SAVA da parte della ENASA, fu commercializzato con la denominazione Pegaso SAVA J4 e, con l’avvento degli anni ’80, semplicemente come Pegaso J4.
Era disponibile in diverse versioni di carrozzeria per poter coprire una fascia di mercato più ampia; le versioni erano: carrozzeria completamente chiusa, completamente vetrata a 9 posti e mista a 9 posti.
Di questo veicolo sono state prodotte tre serie:
Prima serie prodotta da SAVA, identica a quella britannica, ma con il volante a sinistra; il nome commerciale era SAVA Austin J-4. Come curiosità, la disposizione delle marce era invertita (alla maniera inglese) e la portiera del conducente era scorrevole. Era disponibile anche con portiere convenzionali.
Nella seconda serie del 1974 la carrozzeria della J4 fu ridisegnata e il modello prese il nome di SAVA J4, 5730; fu aggiunta la griglia anteriore nera con i fari quadrati integrati nella calandra e il logo Pegaso; in seguito, i fanali posteriori furono sostituiti con quelli rettangolari. Nel 1977 fu introdotto un nuovo motore 1800 e il modello passò a chiamarsi SAVA J4 1000, equipaggiato con un motore diesel 1800, mentre la SAVA J4 700 montava un motore diesel 1500; la denominazione «700» o «1000» si riferisce al carico netto che i modelli potevano trasportare: 700 kg o 1000 kg.
Nella terza serie, nel 1978 e all’inizio del 1979, la carrozzeria e l’aspetto esterno furono modernizzati, con l’adozione di nuove porte posteriori dotate di finestrini più ampi; i tergicristalli sono stati spostati dalla parte superiore del parabrezza a quella inferiore, il cruscotto è stato rinnovato ed è stato introdotto lo spegnimento del motore tramite chiave, azionato da un solenoide, poiché fino a quel momento lo spegnimento del motore avveniva tirando un cavo che interrompeva l’alimentazione della pompa di iniezione; successivamente furono montati i freni a disco anteriori.
Il modello J4-700 è stato rinominato ”J4-800” e il “J4-1000” è stato rinominato J4-1100. Il cambiamento di denominazione è dovuto all’aumento dei pesi tecnici massimi ammissibili, sebbene i pesi massimi autorizzati non siano variati.
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